NEGOZIO

Megaloceros giganteus

Nome: Megaloceros giganteus
Età: Pleistocene Medio / Tardo Pleistocene (Ioniano / Tarantiano, da 400mila anni fa a 10mila anni fa circa)
Provenienza: Eurasia
Di fronte al palco imponente del Megaloceros giganteus, uno dei più grandi cervidi mai esistiti, non si può che rimanere meravigliati. Il secondo modello della nostra serie è un soggetto ben diverso dallo Spinosauro, eppure non bisogna darlo per scontato.
Modalità di pagamento: Paypal, Bonifico Bancario.

34,0089,00

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Nome: Megaloceros giganteus
Età: Pleistocene Medio / Tardo Pleistocene (Ioniano / Tarantiano, da 400mila anni fa a 10mila anni fa circa)
Provenienza: Eurasia

Di fronte al palco imponente del Megaloceros giganteus, uno dei più grandi cervidi mai esistiti, non si può che rimanere meravigliati. Il secondo modello della nostra serie è un soggetto ben diverso dallo Spinosauro, eppure non bisogna darlo per scontato. E' conosciuto col nome di "Alce Irlandese", sebbene non fosse un alce e i suoi fossili non siano esclusivi dell' Irlanda. A lungo è stato semplicemente ricostruito come una versione più grande di un normale Cervo Rosso (Cervus elaphus), ma le ricerche più moderne ci hanno invece fatto capire che il suo parente più prossimo oggi in vita è il Daino (Dama dama). E proprio dal daino maschio abbiamo preso alcune caratteristiche per ricostruirlo, come la laringe sporgente e l'astuccio penico dotato di ciuffi di peli in cima. Per la ricostruzione del palco la reference principale invece è stata la fotogrammetria di un vero palco (disponibile su Sketchfab.com) ospitato al National Museums Scotland. Le altre reference per la ricostruzione sono stati i lavori di alcuni paleoartisti come Ville Sinkkonen, Julio Lacerda e... i nostri antenati. Il Megalocero infatti compare nelle pitture rupestri di varie grotte (come Chauvet

e Lascaux); praticamente tutte le raffigurazioni lo raffigurano con una sorta di

gobba sulle spalle, di forma arrotondata e a volte con un ciuffo di peli sopra; se non avessimo visto da queste raffigurazioni, non sapremmo dell'esistenza di questa gobba, dal momento che non si è fossilizzata chiaramente. Anche la banda circolare intorno al collo e la striscia verticale sul fianco sembrano essere una vera caratteristica del suo colore, e non una semplice licenza poetica; pertanto, la nostra colorazione ha preso spunto direttamente dalle ricerche fatte sull'aspetto del Megalocero che riscontriamo nell'arte Paleolitica. Secondo alcuni autori (come Adrian Lister) l'esistenza di questo animale si è spinta fino all'inizio del periodo Olocenico (vale a dire il presente, geologicamente parlando), ma la datazione dei suddetti fossili è ancora oggetto di discussione. Il suo aspetto slanciato, nonostante la mole, tradisce il suo stile di vita: il Megalocero era uno dei cervi meglio adattati alla vita cursoria, e viveva in ampi spazi aperti. I maschi, proprio come i cervidi di oggi, ogni anno durante la stagione degli amori investivano energie preziose per la formazione dell'imponente palco, che a fine stagione cadeva. Da punta a punta, il palco poteva essere lungo più di 3 metri e mezzo e pesare 40 kg.

Informazioni aggiuntive

Ordinabile

Spedizione in 7 giorni dall'ordine per il modello "solo stampa" e 10 giorni per il modello "dipinto a mano".

Contenuto della confezione

Stampa 3D Megaloceros giganteus, manuale di istruzione e testi legali.

Misure

195mm (L) x 170mm (H) x 115mm (P)

Scala

1:20

Materiale per la colorazione a mano (solo versione dipinta)

Colori acrilici Citadel

Tecnlogia di stampa 3D

FFF – Fused Filament Fabrication

Materiale

PLA ECO, Bioplastica ottenuta dall'amido di mais, resistente, atossica, neutra e bio compostabile, abbastanza rigida, resiste alla luce UV e non cambia colore nel tempo.